Bolzano-Torbole, il trofeo ecologico!

Ancora un ritrovo improvvisato dei matti del trofeo e ancora un successo, impreziosito dal supporto del treno che ci ha permesso di evitare una lunga e noiosa trasferta in auto e di essere fedeli ad un principio fondamentale del ciclista, che è quello di rispettare l’ambiente!
E così il progetto di raggiungere il Lago di Garda in bicicletta da Bolzano è diventato realtà nel finale di una stagione, quella 2009, che era partita male ma che si è rifatta alla grande. Questo ultimo incontro, tra l’altro, ha stabilito il nuovo record di distanza per il trofeo: ben 140 km!
Certo il 20 novembre può sembrare una data poco adatta per un’impresa del genere, e in effetti il ritrovo alle 8 di mattina, con i campi ricoperti di brina e il sole ancora dietro i monti, non invogliava gran che. I primi chilometri si sono oltretutto rivelati durissimi per le basse temperature, con mani e piedi dolenti per il freddo!
La sosta rigenerante al bicigrill di Salorno, dopo circa 35 km pedalati a buon ritmo, è stata la svolta: usciti rinfrancati e con i primi raggi del sole a fare capolino, i quattro temerari non si sono più fermati fino a Mori, quando non mancava molto al km 100, tirando con tale veemenza che non pochi sono stati i tratti coperti a quasi 40 orari!
La ciclabile, soprattutto nel suo tratto intorno a Rovereto, è stata una piacevole sorpresa: tra passaggi su pittoreschi ponticelli e graziosi scorci campestri i chilometri sono letteralmente volati!
Quattro temerari, si diceva: oltre alle vecchie conoscenze Paolo e Gianni ed al sottoscritto registriamo con piacere l’ingresso nel trofeo di un nuovo amico, Manfred, che sicuramente ci darà filo da torcere sulle salite del prossimo anno.
Fino a Mori, dunque, cambi regolari e intesa perfetta… poi qualcosa si incrina, nel senso che Paolo finge una crisi, propone una sosta al bar, ma quando è il momento di fermarsi cambia strada e va a godersi in perfetta solitudine l’arrivo sulla “cima Coppi” di giornata, il passo San Giovanni a ben 287 metri di altitudine :-)

Invece della semplice e comoda discesa verso Torbole e di accontentarsi degli oltre 100 km già percorsi, ecco le teste matte del trofeo allungare ulteriormente, deviando per Arco e Riva del Garda per giungere sul lungolago confortati da una temperatura di 14 gradi e un piacevolissimo sole.
La meritata pastasciutta poteva bastare per placare gli animi? No, ovviamente! Altra tirata sul San Giovanni, e poi a tutta birra (con un tratto su sterrato per il classico errore di percorso del trofeo…) verso la stazione di Rovereto, dove un comodissimo treno ha riportato a casa gli eroi di giornata in soli 50 minuti.
Morale della favola: l’esperienza è stata decisamente positiva e la speranza è di ripeterla il prossimo anno, magari con temperature più miti e un gruppo più numeroso!

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5 risposte

  1. Marco Bonatti ha detto:

    Lo ammetto, fino a Salorno ho dubitato… avevo un pochino di freddo! Grandi tutti, che tirata ragazzi, sembravamo prof!

  2. Giovanni ha detto:

    Siete stati grandi, io sabato e domenica sono stato in montagna e venerdì proprio non ho potuto essere dei vostri. Sarà per la prossima volta

  3. Paolo Cologna ha detto:

    Bella trovata quella del treno! Mettiamo in calendario una BZ-Verona o BZ-Rimini? Così valorizziamo un po’ anche i passisti!

  4. Giuseppe ha detto:

    Ma siete dei bei monelli,peccato che io non c’ero ma proprio non potevo :cry:

  5. Marco Bonatti ha detto:

    Ehehehe per me treno+bici sta diventando una piacevole abitudine :yahoo:

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