Il post-Covid

Di questi tempi sembra che, usciti dal Covid, vivremo un nuovo periodo dell’oro. Questo articolo ci riporta purtroppo con i piedi per terra. Il Covid 19 è solo la prima delle sberle che la Natura ci infliggerà se non la smettiamo con l’insensato e disumano ammassamento di animali negli allevamenti intensivi, veri e propri laboratori per la sintesi di nuovi virus. All’insaputa di (quasi) tutti, in questi mesi si stanno susseguendo devastanti epidemie tra bestie rinchiuse in spazi angusti, costrette a una non-vita per soddisfare la golosità cavernicola di individui alle prese con la pancia floscia e il colesterolo alto già in giovane età. Il virus H5N8 (segnatevi questo nome) si prepara a succedere al Covid-19 sul trono delle nostre paure. Gli scienziati lo descrivono come un patogeno molto incline a mutare, e le possibilità che faccia il famoso “salto” di specie (spillover) e attacchi l’uomo non sono trascurabili. Per ora le conseguenze vengono pagate da animali inermi che vengono preventivamente soppressi dopo una vita d’inferno. All’inferno io ci manderei chi li ha fatti nascere e crescere, consumatori di carne in primis.
È vero, la storia dell’umanità è costellata di epidemie, e questa potrebbe essere considerata come una delle tante. Ma c’è una grande differenza. Al giorno d’oggi siamo tutti interconnessi e avremmo le risorse per agire come un essere solo, stroncando sul nascere o perlomeno contenendo ogni minaccia con l’informazione, la prevenzione e la collaborazione di ognuno di noi. Invece agiamo esattamente al contrario, alimentando sistemi perversi che rompono l’equilibrio naturale. Come quello degli allevamenti intensivi, appunto. Ma tra questi comportamenti scellerati va incluso anche l’utilizzo di combustibili fossili che muovono le nostre automobili, adorate a tal punto da farne oggetto di culto, vere e proprie sedie a rotelle per individui incapaci di usare le proprie gambe anche per piccoli spostamenti.
Basterebbe così poco per informarsi e adottare comportamenti virtuosi. Ci trastulliamo invece con i social, inoltrando video e immagini che hanno già fatto dieci volte il giro del mondo o pubblicando i nostri affari di cui poco o niente interessa agli altri. Per non parlare della TV spazzatura fatta di tronisti e VIP veri o presunti rinchiusi a battibeccare in una casa.
Mi fa davvero rabbia dover pagare le conseguenze di problemi creati da altri. Che il virus colpisca loro.
Un po’ affanculo non posso mandarla questa gente?

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