Il trofeo dei trofei

La Avio-Rifugio Graziani dell’8 maggio 2008 passerà alla storia del Trofeo Bonatti per una serie di coincidenze che difficilmente si verificheranno nuovamente tutte insieme: la massiccia adesione (ben 12 partecipanti, tra cui l’esordio di Paolo C.), l’amicizia, la voglia di pedalare e di divertirsi in compagnia (ci sono sempre, ma quando si è in tanti è meglio!), una salita di 22 km pedalabili che ha permesso qualche divertente scaramuccia agonistica, ma anche i pasticci, gli inconvenienti e i disguidi che sempre caratterizzano il trofeo e che in questa occasione sembravano davvero studiati a tavolino!
Che non sarebbe andato tutto per il verso giusto lo si era capito già al ritrovo, quando una telefonata di Stefan e Rudi comunicava il “salto” del casello di Avio: a loro non è restato che uscire ad Affi e ritornare verso nord… ma questo non era che l’inizio!
Una bella colazione all’ormai collaudatissimo agritur “Erta” di Avio scalda subito l’atmosfera, molti chiedono informazioni sulla salita, visionata solo una settimana prima dal sottoscritto, da Christian e dal DS Carlo e proposta al posto del Passo Fittanze, già noto e forse fin troppo impegnativo.
È un piacere ritrovare dopo il lungo inverno così tanti amici, allegri e sempre pronti alla battuta, ed è bello pensare che tra poco saremo insieme a pedalare lontani anni luce, almeno per qualche ora, dallo stress e dagli impegni di tutti i giorni.
Al momento dei preparativi, altro inconveniente: Christian, tentando disperatamente di apportare qualche miglioria al solito catorcio con il quale “onora” le prove del trofeo, rompe la vite del reggisella ed è costretto a dirigersi precipitosamente in paese per una riparazione di emergenza. Riuscirà comunque a presentarsi all’imbocco della salita, ma nel frattempo il destino aveva già in serbo per gli altri nuovi scherzetti…
Gestire un gruppo così numeroso persone non è facile, e può succedere purtroppo di perdere il conto e… partire per la salita lasciandone uno all’agritur, ancora impegnato a cambiarsi! Così eccoci costretti ad improvvisare una strana caccia al tesoro su due ruote nell’intreccio dei vicoli di Avio e della frazione di Sabbionara nel tentativo di recuperare il compagno letteralmente perso per strada. Un quarto d’ora di disorientamento, poi finalmente il ricompattamento del gruppo e la tanto sospirata partenza!
La salita è nuova e quindi si affronta con prudenza; non si può certo dire che presenti le durissime pendenze del Fittanze e proprio per questo almeno per un po’ si resta in gruppo o comunque a vista. Sono inevitabilmente i due più forti del trofeo, Paolo e Peter, a scalpitare davanti al gruppo. Dopo tre chilometri Marco Bonatti cerca come solito di smuovere le acque con qualche scatto dei suoi, ma gli altri due sembrano giocare al gatto con il topo, con Peter che si assume il non troppo faticoso onere di stoppare gli attacchi simulando un divertente gioco di squadra a favore dell’amico Paolo. Quello di Marco è comunque un fuoco di paglia: gli altri due prendono il volo e lui li rivedrà solo all’arrivo.
La vera gara è come al solito dietro di loro: Nicola aggancia Marco Bonatti e dopo una lunga rincorsa anche Giuseppe e Stefan riescono nell’aggancio, formando al km 9 un quartetto. Anche dietro di loro non si scherza: Marco, Giovanni, Rudi e Christian sono tutti separati da pochi secondi. Discorso diverso va fatto per Cesare e Paolo C., che vengono pian piano ripresi lungo il percorso: la loro scelta di partire con un certo anticipo per “difetto di VAM” si rivelerà al momento della premiazione molto proficua, soprattutto per Cesare…
A metà salita il gruppo “esplode” anche in seguito ad una voce, poi non confermata, della presenza di un gruppo di donne juniores poco più avanti di noi :-) le accelerazioni di Nicola prima e Marco Bonatti poi, che approfitta del fatto di conoscere già il percorso, fanno capire a tutti che è il momento di gestire le energie e salire con il proprio passo.
La giornata è ideale per pedalare e il paesaggio che si apre verso la cima del Monte Altissimo di Nago dà una spinta in più. Molto apprezzato da tutti è che il percorso si snodi in un contesto davvero suggestivo, con tratti di strada scavati nella roccia alternati ad altri ben ombreggiati; ma ancor più gradito è il ridottissimo numero di auto che si vedono passare: in certi momento viene quasi da pensare che il DS sia riuscito nell’impresa di riservare un’intera salita al trofeo Bonatti!
Superata la piccola località di San Valentino rimangono solo cinque chilometri all’arrivo al Rifugio Graziani, ma sono i più impegnativi, soprattutto quando la strada, dopo due brevi gallerie scavate nella roccia, inizia a salire i ripidi pendii con una serie di stretti tornanti.
Ma siamo ormai agli arrivi, con il Ds molto più impegnato del solito, visto il numero di partecipanti, nello scattare foto e rilevare i tempi. Primo in vetta è, come da pronostici, Paolo con 1h 17′, non male se si considera il fatto che i primi km sono stati percorsi a ritmo turistico. Tre minuti dopo arriva Peter, che nemmeno gli impegni per la nascita della secondogenita hanno fatto perdere il colpo di pedale dei tempi migliori. Terzo giunge… Cesare, e clamorosamente il DS convalida l’arrivo senza tenere conto della partenza anticipata! Così Marco Bonatti è quarto con 1h28′, poi Nicola a 2 minuti, Stefan a 4 minuti, Giuseppe dopo altri 30″, Rudi a 1’30”, Marco A. dopo altri 40″. Poi inizia una lunghissima attesa senza che né Giovanni né Christian spuntino dall’ultima curva… si inizia a pensare a qualche intoppo, si spera che non vi siano stati errori di percorso.
Il fatto è strano, perché nei primi chilometri i due atleti che mancano all’appello sembravano decisamente pimpanti!
Un rapido sopralluogo in auto del DS spiega il mistero: Giovanni ha pagato negli ultimi chilometri le conseguenze di un tendine già fin troppo martoriato, tanto da essere costretto a una sosta forzata: conoscendolo, se si è fermato doveva proprio fargli male! Christian, una volta raggiuntolo, è sceso di sella per prestare i primi soccorsi. Nel frattempo arriva Paolo C., che è salito con un occhio al cardiofrequenzimetro e che avrebbe quindi potuto fare sicuramente meglio: vedremo se nelle prossime occasioni troverà il coraggio di rischiare di più!
Ecco finalmente gli ultimi due giungere dopo una quarantina di minuti dal primo classificato. Il gruppo dei dodici è finalmente riunito al Rifugio Graziani.
Qualche altro minuto di ristoro e poi la discesa verso l’agriturismo, non prima di assistere ad una divertente scenetta con Giovanni che insiste per rimontare in sella ed il DS che si impone d’autorità e lo carica in macchina in compagnia di Christian: a quest’ultimo sarebbe stato davvero troppo chiedere di scendere a valle con il rottame che si ritrovava! A lui, ovviamente, va l’ammirazione di tutti: chissà cosa combinerebbe con una bici di 7 kg! Farebbe saltare in aria il trofeo o forse, ormai assuefatto a ruggine e telai fuori misura, pedalare su di una “specialissima” lo metterebbe in crisi?
Tutti a pranzo comunque, per la parte godereccia della giornata con tante prelibatezze ma anche risate ed allegria!

LA FOTOCRONACA DELLA GIORNATA

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7 risposte

  1. Marco Bonatti ha detto:

    Io mi sono divertito un casino! Ce ne vorrebbero di più di giornate così! Ma la prossima volta scatto più convinto! :-)

  2. Paolo Cologna ha detto:

    Salita stupenda. Soprattutto partendo prima.

  3. Marco Antonini ha detto:

    Bellissima giornata, bella salita, niente macchine… un vero bagno di natura. Rudi, la prossima volta ti prendo…

  4. Giovanni ha detto:

    Posso cedere il mio punto a Christian? …per riconoscenza. Bellissima giornata bellissima compagnia. Ciao.

  5. Cesare ha detto:

    Sapendo che il gruppo era comunque dietro ho fatto meno fatica del previsto

  6. Christian Bonatti ha detto:

    Vale sempre la pena aggiungermi al gruppo anche se il viaggio è lungo. Grazie a Giovanni per il punto siamo gente dura e neanche i crampi ci fermano…

  7. Stefan ha detto:

    Mi piace davvero questo gruppo di desperados pronti a combattere ed a difendere la propria posizione raggiunta… fino alla fine costi che costi… sopportando perfino dei crampi bestiali…

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